Recensione “Sex therapy” Robin Thicke

Nome Artista: Robin Thicke
Titolo Album: Sex therapy: the experience (edizione deluxe)
Data di Pubblicazione: 15/12/09
Genere: R&B/soul
Etichetta: Star Trak/Interscope
1 911: tratta di un intro parlata che introduce l’argomento dell’album.
2 Mrs. Sexy: questa canzone campiona una vecchia canzone di Eric B. & Rakim, Mahogany, che a sua volta riprendeva un successo di Al Greene, nel complesso una buona canzone soul.
Voto: 3/5
3 Sex therapy: primo singolo estratto dall’album nonché traccia che dà il titolo all’album, senza ombra di dubbio una delle traccie migliori, se non la migliore dell’album. L’argomento, come si evince dal titolo, è un po’ quello che pervade tutto l’album, che il nostro Robin ci illustra con il suo solito falsetto vellutato. Atmosfera evocativa e fascinosa.
Voto: 5/5
4 Meiplé feat. Jay-Z: un po’ più ritmo per una delle traccie migliori dell’album a mio parere. Il testo è tutto un gioco di parole tra l’inglese e il francese e il riferimento a Brigitte Bardot non è casuale (a un certo punto Jay-Z rappa “black Brigitte Bardot, Beyoncé”), dato che la canzone campiona una canzone di Brigitte Bardot (Moi je joue). Un mix riuscito in tutti i sensi.
Voto: 4.5/5
5 Make u love me: base essenziale e ritmica, ritornello orecchiabile, un po’ ripetitiva.
Voto: 2/5
6 It’s in the morning feat. Snoop Dogg: un po’ strana questa canzone (soprattutto la base). La voce profonda di Snoop Dogg che in certi punti rallenta a diventare quasi un rap “melodico”, devo dire che distoglie un po’ l’attenzione dalla voce di Thicke…
Voto: 2.5/5
7 Shakin’ it for daddy feat. Nicki Minaj: questa traccia apparentemente starebbe meglio in un album di qualche collega un po’ meno raffinato di Thicke. Di per sé la canzone, come canzone uptempo e basata su synth elettronici, non è male, certo non è il sound più adatto per il modo di cantare di Robin Thicke. Quindi un punto in più a Robin per l’impegno di proporre qualcosa che va al di là del suo range solito. Nicki Minaj si comporta abbastanza bene sul beat invece, nonostante non apprezzi il suo modo di rappare.
Voto: 4/5
8 Elevatas feat. Kid Cudi: chitarre elettriche all’inizio che accompagnano la voce di Kid Cudi a introdurre la canzone. Il ritornello è orecchiabile, però mi sa di già sentito. Il riff di chitarra elettrica verso la fine della canzone mi piace.
Voto: 3/5
9 Start with a kiss: a questo punto dell’album qualcosa cambia e interviene una melodia… bossanova? In tutta onestà non mi piace molto quest’inserimento. In più trovo fastidiosa la voce di donna che parla.
Voto: 1/5
10 Rollacoasta feat. Estelle: sussurrante nei versi e in falsetto nel ritornello, la voce di Robin in questa traccia con un flavour old school si accompagna a quella di Estelle. Devo dire che non trovo fondamentale il suo apporto in questa canzone, è una collaborazione che in questa forma si poteva evitare, ma per il resto la canzone è buona. Mi ricorda qualcosa di Michael Jackson.
Voto: 3/5
11 Million dolla baby feat. Jazmine Sullivan: cosa viene in mente ascoltando questa canzone? Marvin Gaye. Infatti Million dolla baby campiona Trouble Man del mito del soul Marvin Gaye. Thicke usa il beat di Trouble Man per parlare di una donna (da un milione di dollari), questo significa atmosfere suadenti e sensuali, che il nostro Robin sa ben interpretare. La voce di Jazmine praticamente non si sente, altro featuring evitabile.
Voto: 3.5/5
12 2 luv birds: ballata al pianoforte, ha un che di ballata rock, non mi colpisce particolarmente. La voce è troppo “sospirante” in questa canzone, secondo me.
Voto: 2/5
13 I got u: torna il tema del “dottor Thicke”, torna la voce parlante di donna e torna… la bossanova?! Personalmente non apprezzo la melodia latineggiante in sottofondo. Il testo è… esplicito.
Voto: 1/5
14 Just right: si prosegue sullo stile della traccia precedente, album filler.
Voto: 1/5
15 Mona Lisa: un leggero miglioramento dalle ultime due, ma più o meno la melodia in sottofondo è quella.
Voto: 1.5/5
16 Brand new luv: altra canzone riempitivo, il testo comunque è molto bello. “I never thought I’d be so happy with my new love, like the first fall of snow”.
Voto: 2/5
17 Diamonds feat. Game: particolare questa collaborazione tra Thicke e Game, due artisti piuttosto diversi. La canzone non mi colpisce particolarmente ma il connubio è indubbiamente d’effetto.
Voto: 2.5/5
Voto complessivo: 2.5/5
Quest’album purtroppo per alcuni versi ricorda un po’ troppo Futuresex/Lovesounds di Justin Timberlake e non lo dico perché Futuresex/Lovesounds sia un cattivo album, solo che è un album di Justin Timberlake ed è uscito nel 2006. Da parte di Robin Thicke riproporlo nel 2009 è un po’ deludente per conto mio. Inoltre, ci sono veramente troppe collaborazioni (7 canzoni su 17), alcune più riuscite (Jay-Z, Nicki Minaj, Kid Cudi) altre meno (Estelle, Jazmine Sullivan, Snoop Dogg, Game). Dall’altro lato ovviamente Robin Thicke non è Justin Timberlake e questo si sente, sono vari i riferimenti al soul più raffinato, le canzoni sono prevalentemente prodotte e scritte da Thicke stesso e questo è un valore aggiunto. Diciamo che è un album che non consiglierei ad occhi chiusi, necessita di alcuni ascolti prima di poter essere apprezzato. Inizia bene, si perde un po’ verso la fine.
Recensione pubblicata il 22/12/09 da Elena.
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