Recensione “Graffiti” Chris Brown

Nome Artista: Chris Brown
Titolo Album: Graffiti
Data di Pubblicazione: 08/12/09
Genere: R&B/dancepop
Etichetta: Jive Records
1 I can transform ya feat. Lil’Wayne & Swizz Beatz: il primo singolo è anche la canzone d’apertura dell’album. Una canzone uptempo, sicuramente tamarra, che inizialmente può sembrare confusionaria e piena di “rumore”, in realtà con il tempo cresce ed è una delle mie preferite dell’album. Tanto di cappello a Swizz Beatz per aver creato questo beat, su cui poi Chris ha intessuto una coreografia molto interessante nel video.
Voto: 5/5
2 Sing like me: seconda traccia, secondo (doppio) singolo insieme alla traccia numero 9. Una delle canzoni più belle dell’album a mio parere, si tratta di una midtempo con un ritornello molto orecchiabile. L’argomento è leggero, a differenza di alcune canzoni nell’album che fanno riferimento al rapporto con Rihanna.
Voto: 4/5
3 Crawl: questa traccia è stata lanciata come primo singolo insieme alla traccia numero 1. Si tratta di una canzone completamente diversa, una ballata che fa chiaramente riferimento al rapporto con Rihanna: “I need one more chance, we can still have it all”, dice Chris. Carina, anche se non la trovo così eccezionale come è stata ritenuta da alcuni critici. La base mi ricorda un videogioco…
Voto: 3/5
4 So cold: il pianoforte domina questa canzone, triste, che continua sulla scia della precedente: “and I know I was dead wrong, but if you, if you see her soon, ask her will she forgive me”. Qualche momento fastidioso, in generale una dolce ballata pop.
Voto: 3/5
5 What I do feat. Plies: ritorno al ritmo con questa traccia, con una sezione di fiati in sottofondo che la rende una specie di marcia, al ritmo della quale Chris insieme a Plies inneggia a… i soldi, le auto, le ragazze, insomma un classico dell’hip hop. Nonostante non sfugge il riferimento a Rihanna: “single once again, I’m about to go where I’ve never been, gone with the wind, ’cause that might be where she’ll end up being”. Sound epico.
Voto: 4.5/5
6 Famous girl: produzione by Ryan Leslie in questa canzone, molto evidente. Per l’occasione Chris addolcisce anche un po’ la voce, ricordando in parte Ryan Leslie stesso. Nonostante ami le produzioni di Ryan Leslie, trovo questa canzone poco coerente con il resto dell’album. Molto rivelativo il testo invece: Chris non si risparmia nulla, anche alcuni dettagli come “non avrei dovuto scrivere Disturbia”. Il testo ci fa capire, secondo me, il sentimento di repulsione/attrazione verso Rihanna (il succo è: io ho sbagliato ma anche lei, vorrei tornare con lei ma dovevo immaginare che in un modo o nell’altro mi avrebbe spezzato il cuore).
Voto: 3/5
7 Take my time feat. Tank: sex jam, ritorno alle sonorità più classiche dell’R&B, con l’aiuto del veterano Tank. Un po’ esageratamente “sex jam” verso la fine (quando ascolterete capirete cosa dico).
Voto: 3/5
8 I.Y.A.: qui si parte subito con le sonorità elettroniche che hanno portato tanta fortuna a Chris Brown (Forever) e con l’autotune. I.Y.A. sta per “in your arms”. Una traccia piacevole (e breve), ovviamente se piace la musica elettronica.
Voto: 4/5
9 Pass out feat. Eva Simons: ecco l’altra traccia lanciata come secondo singolo per le radio pop, insieme a Eva Simons, cantante olandese. La canzone campiona un vecchio successo dance di Eric Prydz (Call on me). Nonostante apprezzi l’originale nel suo genere, trovo questo campionamento un po’ fuori luogo nell’album e un tentativo mal riuscito di ripetere il successo di Forever. La voce di Eva è completamente modificata con l’autotune, il contrasto con quella di Chris che è lasciata più naturale si sente. Orecchiabile comunque.
Voto: 2.5/5
10 Wait feat. Trey Songz & Game: una delle mie preferite dell’album, uptempo, coerente con le traccie 1 e 5. L’apporto di Trey Songz e Game poi è notevole, sicuramente la collaborazione meglio riuscita dell’album. Io spererei in un singolo, anche se a quanto pare la release era prevista ed è stata annullata. Secondo me però potrebbe fare bene.
Voto: 5/5
11 Lucky me: una delle meno riuscite dell’album. Inizia con questa specie di “lion sleeps tonight” che non mi piace per niente. Non fatevi ingannare dal titolo… è inteso in senso ironico, infatti in questa canzone Chris parla dei lati negativi di essere una star e di quanto possa essere duro. Yawn.
Voto: 2/5
12 Fallin’ down: risvegliatevi perché arriva una delle canzoni più interessanti dell’album sia musicalmente sia come contenuti. Musicalmente si tratta di un interessante blend tra synth elettronici e riff di chitarra elettrica; vocalmente Chris tenta di offrire la sua interpretazione più “rock” (meglio che si limiti all’R&B o al pop comunque) e più “epica”; a livello di contenuti forse la canzone più sincera dell’album. “Can you imagine the weight of a world placed on your shoulders, trapped in this world and no one can reach you, so no one can help you”.
Voto: 5/5
13 I’ll go: ancora pianoforte e chitarra elettrica per una canzone più lenta. Ancora argomento Rihanna. Non mi colpisce più di tanto.
Voto: 2.5/5
Traccia bonus internazionale:
14 Girlfriend feat. Lupe Fiasco: canzone allegra e danzereccia, “da spiaggia”, ricorda lo stile Black Eyed Peas. Molto carina!
Voto: 4/5
Tracce bonus versione Deluxe:
15 Gotta be ur man: di nuovo dancepop in sottofondo. Non mi colpisce particolarmente, capisco perché sia una traccia bonus. Pare che Chris abbia registrato circa 60-70 canzoni per quest’album, quindi è logico e giusto che ne abbiano inserite alcune come traccie bonus.
Voto: 2/5
16 For ur love: stesso discorso della precedente traccia. In questa mi sembra di sentire un campionamento di qualche canzone dance, anche se l’inizio è con chitarra acustica.
Voto: 2.5/5
17 I need this: dei vocalizzi fastidiosi qua e là, questa traccia non splende certamente.
Voto: 1/5
18 I love u feat. Ester Dean: inizio particolare e interessante con una… fisarmonica, che poi ritorna. Da dove l’avra tirata fuori Polow Da Don?? Particolare, carina.
Voto: 3/5
19 Brown skin girl feat. Sean Paul & Rock City: Chris tira fuori la sua migliore interpretazione del patois giamaicano per questa canzone in collaborazione con Sean Paul. Carina ma nulla di che.
Voto: 3/5
Traccia bonus versione Deluxe Internazionale:
20 Chase our love: altro campionamento dance, anni ’80 questa volta. Orecchiabile e piacevole.
Voto: 3/5
Traccia Bonus iTunes:
21 Graffiti: riff di chitarra elettrica in sottofondo e inizio “arrabbiato” per la title track, che è però una traccia bonus presente solo per chi ha preordinato l’album su iTunes. Tutto sommato una bella traccia. Peccato non sia al posto di qualcuna delle traccie della versione deluxe. Il senso della canzone è più o meno questo: ho lavorato troppo duro per questo, non posso lasciare andare solo perché i media o chiunque cerca di cancellare il mio nome con dei graffiti, spruzzandoci sopra della vernice nera.
Voto: 4/5
Voto complessivo: 3.5/5
Un CD eterogeneo nei generi, così come era nelle intenzioni di Chris Brown, che ha dichiarato di non volersi limitare a un solo genere. Il rischio tuttavia è quello di creare un lavoro poco coerente ed è un po’ il rischio di quest’album. Escluse le traccie bonus si tratta comunque di un lavoro abbastanza coerente (a parte Pass Out e Famous Girl), anche se avrebbe potuto esserlo di più.
Comunque credo che le critiche negative ricevute da quest’album siano assolutamente parziali e influenzate da quanto accaduto con Rihanna, dal punto di vista dei testi per lo meno quest’album è coerente e più maturo dei precedenti lavori di Chris Brown. E’ coerente con i suoi sentimenti riguardo l’accaduto con Rihanna, sia perché è una situazione che non poteva fare a meno di affrontare sia perché ha fatto un uso “terapeutico” della scrittura. E’ coerente anche con il se stesso artista, nel senso che non sarebbe stato giusto fare finta di nulla e cancellare completamente il Chris Brown che fa canzoni leggere e danzerecce. Almeno c’è molto di suo nei testi, a differenza di Rated R di Rihanna che è prevalentemente opera di autori. Che ci piaccia o no questo è quanto Chris ha da dirci dopo quanto successo, qualcosa che non sapremo mai da Rihanna, un prodotto precostituito al 100% dall’industria discografica (non che si sia tenuti a saperne qualcosa comunque).
In definitiva, se non vi fate influenzare dai comportamenti di Chris Brown come i critici musicali, vi consiglio l’album! It’s all about the music in the end…
Recensione pubblicata il 19/12/09 da Elena.
Questo articolo è nella categoria Chris Brown. e taggato recensione. Puoi seguire i commenti a questo articolo attraverso RSS 2.0. Puoi rispondere, o fare un trackback dal tuo sito.